Distesa di papaveri nell'estate salentina

Distesa di papaveri nell'estate salentina
fotografia di Simone Massafra

martedì 27 dicembre 2011

Legge Godelli Bed & Breakfast in Puglia: bugie e verità.


Negli ultimi giorni su internet si è letto di tutto relativamente al disegno di legge presentato dall'Assessore al Turismo della Regione Puglia in tema di Bed&Breakfast.
La confusione era tale che sono andata direttamente alla fonte, ossia il disegno di legge reale portato in Consiglio Regionale.

Ecco le differenze più rilevanti fra il vecchio ordinamento ed il nuovo in termini di ricettività occasionale:

NUMERO MASSIMO DI CAMERE

Legge regionale n° 17 del 2001
Non più di sei camere con un massimo di dieci posti letto, con carattere saltuario
Disegno di legge n. 40/2011 del 12/12/2011
Non più di 3 camere e 7 posti letto. Per continuare l'attività con un maggior numero di camere e posti letto, il B&B potrà diventare professionale con il relativo adeguamento IVA.

OBBLIGO DI RESIDENZA

Legge regionale n° 17 del 2001
L’obbligo di residenza nel Comune in cui è svolta l’attività scatta soltanto se non si dimora nell’immobile in cui si esercita il B&B e solo se questo è vicinissimo (a meno di 50 metri) all’abitazione in cui si dimora effettivamente. Se la distanza con la propria abitazione è superiore a 50 metri si ha sempre l’obbligo di dimora nell’immobile in cui si esercita l’attività di B&B. Questo per garantire che non manchi mai una persona per accogliere il cliente

Disegno di legge n. 40/2011 del 12/12/2011
L'attività di B&B non può essere esercitata in una unità immobiliare catastale diversa da quella in cui chi la esercita ha la residenza anagrafica, neppure se immediatamente attigua e non necessita di approvazione condominiale.
In alternativa, si rientra nela categoria di Affittacamere oppure di B&B in forma professionale con relativo adeguamento in termini di tassazione e obbligo di partita IVA.

NUOVA CLASSIFICAZIONE DEI B&B

Disegno di legge n. 40/2011 del 12/12/2011

Gli esercizi di Bed&Breakfast saranno suddivisi in 4 Categorie: standard, comfort, superior e charme tenendo conto dei requisiti posseduti tra quelli elencati:

1.    Tv in camera;
2.    Climatizzatore in camera;
3.    Possibilità di utilizzo della cucina;
4.    Accessibilità alle persone disabili;
5.    Parcheggio o servizio parcheggio
6.    Somministrazione della prima colazione con bevande e alimenti tipici pugliesi;
7.    Arredamento tipico;
8.    Presenza di connessione internet;
9.    Minifrigo in camera;
10.   Cassettina di sicurezza in camera;
11.   Telefono in camera;
12.   Adozione di soluzioni per il risparmio energetico e idrico;
13.   Sottoscrizione di disciplinari etici e/o presenza di certificazione di qualità.

Le novità apportate nel campo dell'ospitalità occasionale hanno scatenato le reazioni delle associazioni di B&B che accusano l'Assessore Godelli di voler favorire le lobby alberghiere.

Credete che questa reazione sia giustificata?

13 commenti:

  1. Finalmente un'analisi non di parte. Gestisco un B&B e questa legge mi rende felice! Io rientro perfettamente nelle norme della Godelli ed era ora che anche gli altri avessero dei limiti. Se volete trasformare la vostra casa in un hotel, allora pagate le tasse!!

    RispondiElimina
  2. Scusi, Amo il Salento, ma io pago le tasse visto che il guadagno di somma al mio reddito personale! anche se non ho partita iva!!

    RispondiElimina
  3. Esatto anonimo sono un veterano del bed and breakfast e lo esercito con passione nella mia casa fin dal lontano 2001. Ho sempre dichiarato i miei pochi ricavi come redditi extra o altri redditi del nucleo familiare così come previsto dalla normativa fiscale in tema di attività non professionli ovvero esercitate come dice la norma attuale occasionalmente o in periodi stagionali ricorrenti!

    RispondiElimina
  4. Stefano, mi scusi, ma le sembra normale che si possano ospitare 10 persone paganti per 260 giorni all'anno senza avere partita iva???
    E' assurdo che questo riordino non sia stato fatto prima!!

    RispondiElimina
  5. FINALMENTE!
    Non ho un b&b ma ne ho frequentati molti e NESSUNO mia ha mai rilasciato una ricevuta valida.

    RispondiElimina
  6. scusate, si vocifera che per i B&B senza partita IVA non sarà più possibile avere un sito internet né essere iscritti a portali come bedandbreakfast.it e roba simile. qualcuno ha conferma di questa abominevole caxxata?

    RispondiElimina
  7. finalmente una norma chiara.Andrebbe anche prevista una verifica obbligatoria igienico sanitaria o in alternativa trasmettre la SCIA anche alla ASl territoriale per poter verificare preventivamente il possesso dei requisiti, stante il fatto che spesso sono collocati in camapagna e privi di acqua potabile.

    RispondiElimina
  8. Finalmente ci voleva...meglio tardi che mai!

    RispondiElimina
  9. una ricettività diffusa sul territorio potrebbe evitare la nascita di impianti alberghieri o di villaggi turistici che sono cattedrali nel deserto; i B&B hanno permesso l'accoglienza limitando al massimo l'edificazione sul territorio semplicemente perchè hanno offerto posti letto in case che c sono già. una regolamentazione va fatta ma non è questo il modo utile. i requisiti sono un copiaincolla di leggi di altre regioni e non ha senso in una casa offrire un telefono in camera. tranne alcune città, da dove è partita la protesta di federalberghi, i giorni di lavoro non sono mai tutti quelli disponibili ma si limitano alla stagione estiva. che senso ha far aprire partite IVA a attività che hanno entrate minime?

    RispondiElimina
  10. Casa Mediterranea, è una delle ultime balle virtuali per regalare soldi agli amici del sultano (vendola)
    Soldi per una catapecchia ben addobbata che servira per eventi e abbuffate tra di loro alla faccia di quei fessi che li votano e purtroppo anche di chi questi loschi figuri non li ha voluti.

    RispondiElimina
  11. Salve,ho un bed and breakfast.i commenti che ho visto mi fanno pensare che la maggior parte sia fatta dagli albergatori o via dicendo.(anche se abbiamo chi approfitta nel nostro campo,come tutto il popolo ITALIANO,a partire dai POLITICI -che danno l esempio-con tutte le agevolazioni)Le tasse che paghiamo sono altissime a cominciare dall imu e via dicendo.Noi non possiamo scaricare un bel niente mentre tutti gli albergatori si scaricano l impossibile a cominciare dall auto e via dicendo.Facendo la proporzione mi sembra che alla fine non ci siano tutte queste agevolazioni.La maggior parte degli ospiti che vengono da noi è gente umile che vuole risparmiare e non vuole tutti i servizi degli hotel.Tutto questo succede in ITALIA popolo di INVIDIOSI e pronti a puntare il dito.Un POPOLO fatto di CASTE.E ora che anche i B&B Facciano una loro ASSOCIAZIONE (O CASTA) per essere uniti e farci rispettare.GRAZIE A TUTTI.

    RispondiElimina
  12. LA NUOVA LEGGE NON CAMBIA LA SOSTANZA DELLA VECCHIA LEGGE SUL B&B, ATTIVITA' CHE IN TUTTO IL MONDO SI CONFIGURA NELLA DIMENSIONE FAMILIARE. UNA CASA CON 6 CAMERE DISPONIBILI (+ 1 PER IL GESTORE RESIDENTE) E' UN MEGA APPARTAMENTO O UNA GRAN BELLA VILLA E LA ATTIVITA' RICETTIVA NON PUO' CONFIGURARSI COME UN NORMALE B&B. QUESTO PARAMETRO HA CONSENTITO, UNITAMENTE ALLA INDECOROSA ACCONDISCENDENZA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO LOCALI, DI AVERE UNA INAUDITA CONCORRENZA SLEALE - NEI CONFRONTI, IN PRIMIS, DEI B&B REGOLARI E POI ANCHE DELLE STRUTTURE ALBERGHIERE (CON GRAVE DANNO ANCHE ALLA OCCUAZIONE - DI COLORO CHE, ELUDENDO APERTAMENTE L'OBBLIGO DI RESIDENZA, SI CONFIGURANO ANCHE COME EVASORI FISCALI, ATTESO CHE, OPERANDO IN REGIME DI EFFETTIVA PROFESSIONALITA', NON EMETTONO L'IVA. LA GRAN CANEA CHE E' NATA E', PURTROPPO,UNO SPACCATO DI QUELLA PESSIMA ITALIA CHE, CONQUISTATOSI UNO STATUS DI IRREGOLARITA', PRETENDE POI CHE LO SI REGOLARIZZI. UN PO' COME ANNI FA UN MINISTRO DELLA NOSTRA TERRA VOLEVA REGOLARIZZARE I CONTRABBANDIERI DI SIGARETTE. UN GESTORE DI B&B REGOLARE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Daniela Calvaruso_LECCE17 maggio 2013 17:21

      Fatta la legge, fatto l'inganno. Il vero problema sono i controlli!.
      Che senso ha limitare il numero delle camere, quando poi si permette ai furbi di affittare, utilizzando il nome del proprio B&B, tantissime altre camere o case intere, senza ricevuta, senza requisiti minimi?.
      Gestisco da sola e da 10 anni il mio B&B. Non solo per gli albergatori,ma anche per noi, gestori di piccoli B&B familiari, la situazione è molto cambiata, ma finché ci saranno furbi e soprattutto finché si consentirà a siffatti soggetti di agire indisturbati,qualunque Legge sarà perfettamente inutile.

      Elimina